allevamento di lumache e il Generale Inverno

L’inverno è una stagione molto delicata per l’allevamento… e anche per l’allevatore. Nel mese di novembre, massimo dicembre, le chiocciole dovrebbero seguire la loro natura, andare in letargo ed interrarsi per proteggersi dal freddo. Così preparate se ne stanno rintanate per tutti i mesi freddi e, eccetto per ondate di caldo (che possono essere micidiali se alternate a forti brinate notturne), se ne riescono fuori a primavera.


L’allevatore le aiuta tagliano a circa 5 cm la vegetazione presente nei recinti cosicché sentano i primi freddi e si decidano alla buon’ora ad andare in letargo. Inoltre solo nei recinti destinati alla riproduzione sostano le chiocciole durante l’inverno: per questo sono state fatte delle baulatura su questo terreno. Gli animali allora rimangono sani e salvi perché l’eventuale acqua in eccesso, frutto delle piogge o, magari, della neve defluisce via naturalmente.

 

Ma non abbiamo a che fare con mucche , pecore o galline. Le chiocciole sono ingovernabili e fanno un po’ quel che gli pare… e allora può succedere che di andarsene a dormire non hanno proprio voglia!

 

Nel primo anno di vita dell’allevamento di chiocciole poi, l’allevatore deve anche completare l’impianto, e alla zona di riproduzione va affiancata quella per l’ingrasso.

 

Abbiamo ingaggiato un dura lotta contro il Generale Inverno. Causa maltempo non abbiamo potuto farla nei medi di settembre/Ottobre. Così, a ritmo serrato, nei mesi di dicembre 2014 e gennaio 2015 abbiamo finito i recinti e abbiamo seminato.

 

Non so se abbiamo vinto la guerra contro il Generale Inverno, ma siamo quasi certi di aver vinto almeno una battaglia.