le chiocciole nella tradizione: i gummarelli

Da ‘LA CUCINA MARCHIGIANA – TRA STORIA E FOLCLORE di Nicla Mazzara Morresi. Edizioni Aniballi (nuova edizione Aprile 1992)


Nella zona compresa fra Recanati e Montefano quando qualcuno arrivava tardi all’appuntamento, non era difficile che si sentisse chiedere da chi era rimasto in attesa: “Cosa hai magnato, i gummarelli?”.


Si tratta infatti di un piatto gustoso per il quale non si può aver fretta, perché questi piccoli molluschi, teneri e saporiti, si mangiano uno per uno sfilandoli dal loro guscio con uno spillo. Sono delle chioccioline bianche divenute ormai quasi introvabili nelle zone di coltura, perché fertilizzanti, diserbanti e altri preparati chimici ne hanno causato la quasi totale scomparsa. Si trovano in pericolo in periodo estivo nei campi di sulla, tra le leguminose, sull’erba medica già alta in via d’essiccamento, e nello stesso periodo, tra luglio e agosto, sulle stoppie, sul grano, sugli steli secchi e nelle cavità dei tronchi di ulivo.


I marchigiani di un tempo ne dicevano un gran bene e si avventuravano in campagna con lo scopo ben preciso di cenare coi gummarelli.


Scopri anche tu la ricetta marchigiana per gustare i 'gummarelli'!, e magari, anche le altre ricette, non solo della tradizione marchigiana.

Scrivi commento

Commenti: 0